Dopo due vittorie consecutive l’Alp Airri Aversa si ferma davanti al proprio pubblico, contro il Salerno Guiscards. Lo 0-3 finale è lo specchio di una partita in cui le aversane hanno subìto lo strapotere della squadra ospite, giunta alla ‘De Curtis’ forte del quarto posto in classifica. Coach Narducci deve fare i conti anche con un roster in cui molte ragazze non sono al cento per cento causa postumi dell’influenza. In campo ci sono Gargiulo e Di Francesco schiacciatrici, Chianese e Grieco centrali, Colle palleggiatrice e Misceo opposto; libero Petrella. Mastroianni, Iovino, Martiniello, Verde, Acanfora e il secondo libero Palazzo, pronte a dare il loro apporto. Inizio primo set equilibrato, almeno sino all’otto pari, quando Salerno rifila un parziale di 8-0 che piega le gambe alle normanne. È il servizio il punto debole dell’Alp, con numerosi errori che consentono alle Guiscards di giocare sul velluto e chiudere il primo parziale sul 18-25. Nel secondo set c’è il +2 delle ospiti sul 7-9. Le aversane restano sempre in scia, staccate di due o tre punti, ma non riescono ad agguantare le avversarie. Nel finale l’allungo decisivo, con il 20-25 che pone termine al secondo periodo. Un sussulto di orgoglio sembra attraversare capitan Gargiulo e compagne ad inizio del terzo set. Subito un 4-1 che però è un fuoco di paglia. Salerno raggiunge le padrone di casa sul 5-5. Da questo momento in poi ritorna ad avere in pugno la partita. Aversa non vuole cedere e torna a -4 (18-22), dopo essere stata sotto anche di 7 punti, ma non può nulla quando le ospiti decidono di chiudere definitivamente il match. 19-25 il set conclusivo che consegna i tre punti al Salerno Guiscards. «Purtroppo queste sono le conseguenze di una settimana falcidiata da assenze in allenamento per l’influenza o problemi familiari», ammette a fine gara il patron Gianni Apicella. «Quando non ci si allena con regolarità e poi il sabato capita di incontrare una squadra forte come le Guiscards, non puoi pretendere di più dalle ragazze. Le quali hanno l’intelligenza di capire che affrontare un campionato di serie C significa fare anche dei sacrifici». «Abbiamo affrontato un roster che sta attraversando un grande periodo di forma, composto da valide giocatrici», afferma coach Narducci. «Non potevamo fare di più, considerando anche la condizione fisica di alcune ragazze non al meglio. Hanno cercato in tutti i modi di rimanere attaccate alla partita, ma dall’altra parte c’era un sestetto perfetto in ricezione e a muro».

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